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	<title>Forum Giovani Carmignano</title>
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		<title>SOUND LIVE 5: RINVIATO A SABATO 5 MAGGIO!</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 12:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<title>Intervista ai Flamenco Y Rumba&#8230;band fuori concorso del Sound Live 5!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 13:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Sound Live 5, due le band che saliranno sul palco di Seano,  ma che non faranno parte del concorso&#8230; Gli Ambrers, gruppo vincente dell&#8217;edizione 2011 e i Flamenco Y Rumba che ci hanno accordato il piacere di rispondere ad alcune delle nostre domande &#160; -Raccontateci un po’ di voi, chi siete, da quando tempo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Sound Live 5, due le band che saliranno sul palco di Seano,  ma che non faranno parte del concorso&#8230;</p>
<p>Gli Ambrers, gruppo vincente dell&#8217;edizione 2011 e i Flamenco Y Rumba che ci hanno accordato il piacere di rispondere ad alcune delle nostre domande</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/flamenco-y-rumba.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-741 aligncenter" title="flamenco y rumba" src="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/flamenco-y-rumba-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Raccontateci un po’ di voi, chi siete, da quando tempo suonate e perché il nome “Flamenco Y Rumba”</span></p>
<p>Il progetto è iniziato nel 2008 dall&#8217;incontro di Jacopo Maria Sorano con Pablo Cocci, durante gli svariati seminari di chitarra condotti da un grande maestro della musica flamenco quale Oscar Herrero. Nel 2010, si unisce alle percussioni Maurizio Carraresi, fotografo pratese che ha suonato in vari progetti del territorio, comprese collaborazioni per spettacoli teatrali e danza contemporanea. A chiudere il cerchio è stato l&#8217;incontro con Igor Gimenez, cantaor italo-argentino, ma anche pittore ed orafo, che ha portato una ventata nuova all&#8217;interno del gruppo il quale, fino ad all&#8217;ora, era dedito solo alla musica strumentale. Dato che il progetto era nato dai due chitarristi sia per la passione nei confronti della musica sia perchè è fondamentalmente il loro lavoro, Flamenco y Rumba poteva riassumere facilmente la direzione intrapresa dagli stessi in maniera diretta e precisa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Il vostro è un genere musicale particolare, in che modo vi ci siete avvicinati? E quali ricchezze le riconoscete?</span></p>
<p>Sicuramente la passione per questa tradizione musicale, contaminati da influenze decisamente gitane, popolari, mediterranee, swing, insomma questa è musica iniziata con persone che non sono state ferme in un luogo, ma hanno da sempre viaggiato, incrociando le proprie tradizioni con quelle che incontravano nel loro cammino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Trovate difficoltà ad attivare una cultura musicale nella nostra area di diffusione?</span></p>
<p>Diciamo che nei termini di attività live potremmo anche dire di no, nel senso che è un genere musicale che da la possibilità di suonare dal piccolo locale, per musicare un&#8217;aperitivo, allo spettacolo in teatro o su palchi di festival; può essere difficile trovare gestori od enti che ti paghino nella maniera adeguata per lo spettacolo che organizzi loro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-L’impressione è che il concetto di musica con voi proceda contestualmente ad una forma d’arte e di espressione anche visiva, è un’impressione corretta?</span></p>
<p>Quando eravamo ancora in tre, diciamo che un po&#8217; per la nostra personalità, un po&#8217; per la         concentrazione nell&#8217;eseguire i brani, avevamo un approccio comunicativo più chiuso; con l&#8217;avvento del cantante, si è trasformato qualcosa nella nostra musica ma, sopratutto, la sua energia latina ci ha cambiato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Qual è la filosofia dei Flamenco Y Rumba?</span></p>
<p>Positive vibrations.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Avete anche attivato una collaborazione con la compagnia di ballo flamenco “Jarama”, che tipo di risultati ha dato alle vostre influenze musicali?</span></p>
<p>Sicuramente hanno accentuato l&#8217;aspetto della tradizione musicale del flamenco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Cosa significa per voi “suonare dal vivo”?</span></p>
<p>Significa quasi tutto per quanto riguarda la risposta del pubblico; siamo abituati agli sguardi di chi ci ascolta seduto, ma siamo anche abituati ai sorrisi che si agitano intorno a noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quale traguardo vi siete prefissati?</span></p>
<p>Terminare le registrazioni dei brani da noi scritti per poter poi eventualmente fare un&#8217;album.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Avete dovuto fare dei compromessi per riuscire a trovare il tempo da dedicare alla band? E se si, quali?</span></p>
<p>I compromessi ci sono quasi sempre in ogni cosa, essendo noi tutti lavoratori, anche se in campo artistico, il tempo per trovarsi, preparare i brani, registrare e via dicendo, sembra tanto ma non è mai abbastanza. Il resto è top-secret!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Pensando ai Flamenco y Rumba, di getto, qual è la prima cosa che vi viene in mente? (può, essere un colore, un oggetto, una metafora, ciò che vuoi…). Spiegateci perché</span>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Una bettola intrisa di note musicali</span>, canzoni gridate dal cuore e il battito dei piedi che ballano e</p>
<p>scaldano l&#8217;atmosfera. Perchè è il nostro modo di render grazie alla vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Infine: tre pregi e tre difetti – in tutta sincerità – del gruppo.</span></p>
<p>tre difetti:</p>
<p>1- il tempo da dedicare al gruppo, che non è mai sufficiente&#8230;sopratutto con i ritardi di Mau!;</p>
<p>2- l&#8217;insistenza o l&#8217;attaccamento a generi musicali che ci hanno fatto da scuola ma che ora dobbiamo superare per partorire nuove &#8221;creature&#8221;;</p>
<p>3- l&#8217;ultimo difetto ci manca, scusate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>tre pregi:</p>
<p>1- abbiamo buon feeling tra i componenti della band e, in un gruppo, non è roba da poco;</p>
<p>2- riusciamo a creare nuovi pezzi con estrema spontaneità, sono già pronti come se esistessero da sempre, noi li cogliamo e li portiamo al pubblico che incredibilmente apprezza le novità già dalle prime volte;</p>
<p>3- siamo tutti amanti della Fiesta; al di là di tutto per noi suonare è un grande onore, lo facciamo ogni volta che ci è possibile e sempre con la speranza di cospargere di Fiesta anche chi ci ascolta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie mille,</p>
<p>Giulia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Interviste ai gruppi del Sound Live 5: gli AUSTERITY</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 08:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A due giorni dal SoundLive continuiamo a conoscere le band che si sfideranno sul palco.. &#160; Gli Austerity&#8230; una new entry del concerto! Abbiamo intervistato Filippo Esposito, il chitarrista &#160; - Presentaci la band, quanti siete, chi siete e perché il nome “Austerity” Andrea giordano (voce), Matteo Gheri (bassista), Lorenzo Innocenti (batterista), Filippo Esposito (chitarrista). ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A due giorni dal SoundLive continuiamo a conoscere le band che si sfideranno sul palco..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli Austerity&#8230; una new entry del concerto!</p>
<p>Abbiamo intervistato Filippo Esposito, il chitarrista</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Presentaci la band, quanti siete, chi siete e perché il nome “Austerity”</span></p>
<p>Andrea giordano (voce), Matteo Gheri (bassista), Lorenzo Innocenti (batterista), Filippo Esposito (chitarrista).</p>
<p>Abbiamo scelto il nome in previsione del Sound Live. Abbiamo saputo tardi della consegna del bando e abbiamo deciso un nove all’improvviso, ci siamo formati per la serata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> &#8211; Come nasce l’idea di una band?</span></p>
<p>Abbiamo la passione di fare musica, io e il bassista già suonavamo insieme da tanto. All’inizio abbiamo avuto difficoltà nel trovare un batterista, ma risolto questo problema abbiamo deciso di iscriverci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> &#8211;  Se non sbaglio tra di voi ci sono tre ragazzi diciassettenni e un ventinovenne, come è il rapporto tra i componenti del gruppo? Le decisioni sono prese comunemente o avete ruoli e compiti distinti?l’età ha mai rappresentato un problema a livello decisionale?</span></p>
<p>Le decisioni vengono prese insieme, il ventinovenne è un nostro professore. Abbiamo un rapporto maturo, siamo molto affiatati, cerchiamo di venirci incontro l’un l’altro.</p>
<p>Comunque la differenza non si sente perché si tratta di bravi musicisti, di conseguenza il problema non si pone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- È il primo anno che partecipate al SoundLive, cosa vi ha spinto a partecipare?</span></p>
<p>Ne sono venuto a conoscenza tramite mio padre che appoggia il mio interesse, ci siamo uniti da poco, verso marzo e abbiamo voluto subito metterci alla prova:  si è presentata questa occasione e abbiamo deciso di buttarci. Era un’occasione invitante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Qual è la vostra formazione musicale – descrivici il vostro genere</span></p>
<p>Spaziamo in vari generi, come gruppo ci siamo incentrati su un Ancor Punk, misto New Metal con influenze rock.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Cosa vi aspettate dalla vostra presenza al concerto?</span></p>
<p>Di piacere perché sfortunatamente ci siamo formati tardi non abbiamo mai trovato tempo per pepare pezzi nostri. Quello che ci interessa è suonare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  C’è un gruppo a cui vi ispirate?</span></p>
<p>Andiamo per genere, in generale penso a gruppi come i Nofx, i No Religion. Per le influenze rock, sicuramente i Rem.  Per il new metal, i System of a down.</p>
<p>In realtà ognuno di noi, più che un gruppo, ha un musicista ispiratore, il mio, ad esempio è Jimi Hendrix. Gli Austerity, invece, si spirano molto al chitarrista degli Slipknot.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Cosa significa per voi “suonare live”?</span></p>
<p>Proporre ed esporre il nostro lavoro alle persone che vengono a sentire per poi dare una dimostrazione a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Fate progetti su voi stessi? vi siete prefissati un traguardo a cui aspirare o considerate quella della musica un’esperienza fine a se stessa?</span></p>
<p>Bisogna accettare ciò che viene. Tra gli obiettivi, probabilmente il Tour Music Fest, il festival internazionale della musica emergente. Quello cui puntiamo è fare più date possibili perché abbiamo tutti  voglia di suonare.</p>
<p>I primi traguardi sono comporre e registrare qualche pezzo cosi da poterlo distribuire, l’obiettivo più importante resta comunque un contratto discografico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quanto coraggio occorre per buttarsi nel mercato discografico?</span></p>
<p>Non ho paura, perché abbiamo i denti digrignati ed è quello a cui miriamo nonostante i tempi e la consapevolezza che non sia facile. Ma crediamo che l’importante sia provarci</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quali sacrifici comporta far parte di una band musicale e quali sono i rischi che percepite?</span></p>
<p>Quando fai delle scelte cosi, nel momento in ci per noi suonare non è un hobby, ma una cosa seria, ci divertiamo accettando i sacrifici e senza considerarli tali. Si fanno compromessi, anche perche abbiamo percorsi individuali, io, ad esempio, sono al Conservatorio, però non mi creo problemi perché è quello che voglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quale brano di Lucio Dalla avete deciso di proporre sul palco di Seano? La vostra scelta da cosa è stata dettata?</span></p>
<p><em>Caruso</em>, perché è un gran bel prezzo a prescindere da quanto sia famoso. Il mio maestro di chitarra classica ci ha aiutato ad arrangiato, ne è uscita una versione molto particolare e abbiamo pensato di proporla al SoundLive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Se pensi agli Austerity, di getto, qual è la prima cosa che ti viene in mente? (può, essere un colore, un oggetto, una metafora, ciò che vuoi…). Spiegaci perché.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Una strada da percorrere</span>, quello che ci aspetta come band è una strada da percorre con ostacoli ma senza abbattersi mail</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Infine: tre pregi e tre difetti – in tutta sincerità – degli Austerity</span></p>
<p>Pregi: simpatia, voglia di fare musica e, ma forse questo più che un pregio è un vantaggio, la possibilità di suonare con un professore di ventinove anni, che ha alle spalle molta esperienza e un contratto con l’Universal.</p>
<p>Difetti: ci manca un po’ più di continuità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie,</p>
<p>Giulia Rafanelli</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista ai gruppi del SoundLive 5: gli WHY NOT!</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 07:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sound Live è alle porte, questi i gruppi che si sfideranno sul palco della Pista Rossa di Seano il prossimo 1 Maggio&#8230; Continuiamo a conoscere le band in gara.. I WHY NOT! - Raccontaci un po’ di voi, chi siete e perché il nome Why Not? Il nome è nato per caso,da Iacopo il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sound Live è alle porte, questi i gruppi che si sfideranno sul palco della Pista Rossa di Seano il prossimo 1 Maggio&#8230;</p>
<p>Continuiamo a conoscere le band in gara.. I WHY NOT!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Raccontaci un po’ di voi, chi siete e perché il nome <em>Why Not</em>?</span></p>
<p>Il nome è nato per caso,da Iacopo il Batterista, che una sera ha creato un gruppo chiuso su facebook dove poter dare le comunicazioni di servizio agli elementi del gruppo canzoni da provare orari delle prove ecc… non sapendo che nome dare al gruppo ha messo come nome la prima cosa che gli è venuta in mente “why not”? il giorno seguente in sala prove eravamo tutti d’accordo ad essere i why not!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- È la prima volta che partecipate al SoundLive, cosa vi ha spinto a partecipare?</span></p>
<p>Abbiamo partecipato nelle scorse edizioni come pubblico, il clima di serenità e lo spirito di collaborazione ci ha spinto a partecipare.. Ovviamente anche la voglia di esibirci e cercare di essere notati per altre serate e anche per metterci alla prova visto che siamo formati da solo due mesi ma già sentiamo di avere un bel sound.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Cosa vi aspettate dalla vostra presenza al contest del 1 maggio?</span></p>
<p>Speriamo di piacere a quelli che vengono per sentirci e soprattutto di vincere il primo premio!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Nel vostro repertorio, sono menzionate cover di artisti quali Eric Clapton, Aretha Franklin, ed altri, fra tutti, c’è un artista che pensiate vi sia più affine?</span></p>
<p>In verità ognuno di noi ha un estrazione musicale diversa c’è chi ha fatto Metal, chi Blues, chi Soul, quindi credo che ognuno di noi si ispiri ad un artista diverso per far confluire poi tutto nei brani che facciamo creando un nostro stile.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Credete di essere pronti per dei pezzi vostri?</span></p>
<p>Alcuni di noi hanno già scritto qualche pezzo con altri gruppi di cui fanno tutt’ora parte, quindi..WHY NOT?.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Cosa significa per voi far parte di una band?</span></p>
<p>La Band è e deve essere un gruppo di amici, un posto dove lasciare il resto dei problemi fuori.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Cosa significa per voi “suonare in pubblico”?</span></p>
<p>Significa condividere la passione per la musica con chi ci sta intorno e soprattutto, come in questo caso che è la nostra prima uscita come Why Not, testare il nostro grado di affiatamento e capire cosa c’è da migliorare.. in ogni caso è sempre una esperienza divertente suonare dal vivo.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Qual è la filosofia del gruppo?</span></p>
<p><em>Take it easy</em>…</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Che tipo di rapporto avete? So che il gruppo è nato relativamente da poco più di 2 mesi, e che i componenti facevano parte di altre band, in questi 2 mesi, come siete riusciti a creare sinergia tra di voi e quali difficoltà – se ce ne sono state – avete incontrato nell’amalgamare le esperienze personali?</span></p>
<p>Per ora non abbiamo avuto nessun problema né a decidere le canzoni da fare né a trovare lo spazio per stare insieme, l’unico inconveniente è che a volte dobbiamo cercare di sacrificarci per fare le prove, perché lavoriamo tutti e spesso ognuno di noi fa orari diversi ed è quindi necessario trovarsi ad orari e giorni non proprio consoni ad un gruppo, per esempio la domenica mattina alle 8.30! Per fare questo genere di scelte non ci può essere che la passione e la voglia di suonare!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quale brano di Lucio Dalla avete deciso di proporre sul palco di Seano? La vostra scelta da cosa è stata dettata?</span></p>
<p>Abbiamo scelto “<em>Balla Balla Ballerino</em>” perché il testo è uno spettacolo, è molto orecchiabile e piaceva a tutti i componenti del gruppo.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Se pensi agli Why Not, di getto, qual è la prima cosa che ti viene in mente? (può, essere un colore, un oggetto, una metafora, ciò che vuoi…). Spiegaci perché</span></p>
<p>Penso ad Al Bano Carrisi, perché ogni volta che andiamo in sala prove Iacopo fa l’imitazione di <span style="text-decoration: underline;">Al Bano al microfono</span> ed ogni volta ci stupisce con qualche perla di saggezza, è un fantastico imitatore speriamo inventi qualche altro personaggio perché di Al Bano non se ne può più!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Infine: tre pregi e tre difetti – in tutta sincerità – degli Why Not</span></p>
<p>Simpatici allegri, spensierati</p>
<p>Ritardatari, pigri, dormiglioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie mille,</p>
<p>Giulia Rafanelli</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista ai gruppi del Sound Live: gli ALTROQUANDO!</title>
		<link>http://www.forumgiovanicarmignano.it/?p=718</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 11:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sound Live 5 è alle porte…  questi i gruppi che si sfideranno e ci allieteranno sul palco della Pista Rossa di Seano il prossimo 1 maggio! Altra band a presentarsi: gli ALTROQUANDO, classificatisi secondi all&#8217;edizione dell&#8217;anno scorso. &#160; - Per la seconda volta gli AltroQuando tornano al SoundLive, raccontateci la vostra esperienza dello scorso ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sound Live 5 è alle porte…  questi i gruppi che si sfideranno e ci allieteranno sul palco della Pista Rossa di Seano il prossimo 1 maggio!</p>
<p>Altra band a presentarsi: gli ALTROQUANDO, classificatisi secondi all&#8217;edizione dell&#8217;anno scorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Per la seconda volta gli AltroQuando tornano al SoundLive, raccontateci la vostra esperienza dello scorso anno che vi ha visti classificarvi secondi?</span></p>
<p>Una bella situazione, subito un bel feeling con i ragazzi del forum, con i fonici e con gli altri gruppi. Un gran palco e tanto pubblico partecipe. Arrivare secondi è stata una gioia perché vuol dire che siamo riusciti a coinvolgere le persone che ci hanno ascoltato.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Cosa vi ha spinto a partecipare nuovamente?</span></p>
<p>Quando ci si diverte sia sul palco durante lo spettacolo, sia nella fase di preparazione, al soud-chek scherzando con gli altri gruppi sono sempre momenti in cui si sta bene, non solo tra noi amici, ma anche con le altre persone che come noi condividono il piacere di fare musica, poi, il posto è bello e rilassante, crediamo che suonare all’aperto sia la cosa più bella che ci sia….. non potevamo non tentare di rivivere questa esperienza.. è andata bene siamo ancora qua!!!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Ricordateci un po’ chi siete e che genere musicale fate?</span></p>
<p>Diciamo una base di robusto rock con influenze blues, progressive e una spruzzata di funky… Abbiamo nel repertorio dolci ballate e un paio di pezzi dal sapore pop, quanto ai contenuti, siamo persone che hanno una gran voglia di comunicare, di dare, la nostra energia, il nostro entusiasmo, le nostre esperienze, ma anche  la nostra rabbia o la malinconia, mettiamo in musica la nostra vita e quello che ci colpisce del mondo intorno a noi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Siete un gruppo estremamente vitale ed energico, dove trovate la forza e il tempo per solidificare il legame che poi fate esplodere sul palco?</span></p>
<p>Dove troviamo il tempo?, crediamo che tutti possano riuscire a coltivare una passione, se a quella passione ci tieni davvero bisogna trovare l’attimo per fare quello che vuoi, la sera dopo il lavoro, una domenica, mezz’ora rubata alla pausa pranzo. Tutta l’energia nasce dalla passione e dalla foglia di divertirsi e divertire. Se riesci a fare questo quando sei sul palco l’impegno profuso questo si vede.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Avete dovuto fare dei sacrifici per riuscire a conciliare l’attività della musica con gli impegni personali?</span></p>
<p>Se per sacrifici si include anche quando sei stanco morto da un particolare giornata lavorativa, ma non rinunci ad andare in sala prove, perché sebbene faccia fatica muoversi, quando sei lì passa tutto, oppure hai un filo di febbre ma preferisci schitarrare piuttosto che startene a letto, allora si, abbiamo fatto dei sacrifici. Diciamo però che se incastri a dovere figli/moglie/lavoro resta sempre uno spazio per la musica.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- All’interno del contest, ci saranno gruppi più giovani di voi? Credete che questo possa rappresentare uno svantaggio per la vostra band o che, al contrario, abbiate qualcosa in più da offrire al pubblico?</span></p>
<p>Non crediamo che le differenze di età possano influenzare gli ascoltatori, semmai la differenza la fa il suonare insieme da tanto tempo cosìcché l’amalgama fra i vari compnenti si rafforza sempre di più e l’esperienza sul palco è più completa, ma in fondo pensiamo che la musica sia un’espressione personale e, in quanto tale, tutte le età hanno qualcosa da dire. In fondo è l’anima dei musicisti che parla.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Vi siete fatti conoscere al pubblico con tre cd (<em>La dimensione parallela</em>, <em>Strade di ferro</em>, <em>13 lune</em>), quali rischi percepite quando uscite con un nuovo lavoro?</span></p>
<p>Più che percepire un rischio c’è un sottile timore che il lavoro fatto non piaccia e che quindi la nostra impressione mentre lo creavamo sia stata sbagliata. A volte alcuni pezzi sono una scommessa, allora si soppesano più degli altri e sono fonte di pensieri finché non li senti applauditi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- C’è una canzone, tra le vostre, cui siete più legati? Perchè?</span></p>
<p>Si può chiedere ad una mamma “C’è un figlio che preferisci ad un altro? ”… ogni pezzo è studiato sia con la mente che con l’anima, quando un pezzo non ci soddisfa lo cambiamo e ricambiamo fino a che non lo sentiamo nostro, però Eddy Pytone il nostro bassista è legato sentimentalmente a (Pos)sesso, la prima canzone su cui ha lavorato quando è entrato negli Altroquando.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Qual è la filosofia degli AltroQuando?</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">“Finche c’è musica c’è speranza ossia, canta che ti passa!!” </span> E anche “<span style="text-decoration: underline;">Ama lo strumento tuo come te stesso</span>”.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Cosa significa per voi “suonare live”?</span></p>
<p>Portare le nostre serate trascorse in sala prova con tanto di risate, incazzature, liti sul palco e catturare l’attenzione del pubblico, regalare un pezzo di noi a chi ci guarda. Vedere i risultati dei sacrifici di cui parlavamo prima.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quale brano di Lucio Dalla avete deciso di proporre sul palco di Seano? La vostra scelta da cosa è stata dettata?</span></p>
<p>“<em>Cosa sarà</em>” scelta sia perché presentava una struttura che poteva essere riarrangiata secondo il nostro canone, sia perché è un brano con un testo molto bello, la domanda a cui giornalmente cerchiamo di dare una risposta.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Se pensate agli AltroQuando, di getto, qual è la prima cosa che vi viene in mente? (può, essere un colore, un oggetto, una metafora, ciò che vuoi…). Spiegateci perché.</span></p>
<p>Ad una <span style="text-decoration: underline;">dimensione parallela </span>(guarda caso il titolo del nostro primo disco), dove regna sovrana indiscussa la musica e ci esprime con sette note musicali…perché questa immagine?&#8230; Diamine, siamo musicisti!!!  Gabriele il batterista in preda ormai ad allucinogeni si lascia andare… “Penso ad un varco dimensionale, simile a quelli che si vedono nei film, magari è la porta che si apre alla Delorean di “ritorno al futuro” quando viaggia nel tempo,  infatti Altroquando stà per un “altro tempo” che  per me è proprio una dimensione riguardante quel’angolo di cui parlavamo prima dove esiste solo benessere e verità assoluta, il nome in fine viene appunto da un episodio di Dylan Dog l’ indagatore dell’incubo.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-  Infine: tre pregi e tre difetti – in tutta sincerità – degli AltroQuando</span></p>
<p>Pregi: preparati, simpatici, bellocci.</p>
<p>Difetti: troppo pignoli nella composizione (la perfezione non esiste), ritardatari, bruttarelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie,</p>
<p>Giulia Rafaelli</p>
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		<title>Intervista ai gruppi del SoundLive 5: gli HOVO SAPIENS!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 08:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sound Live 5 è alle porte…  questi i gruppi che si sfideranno e ci allieteranno sul palco della Pista Rossa di Seano il prossimo 1 maggio! Altra band a presentarsi: gli HOVO SAPIENS Abbiamo intervistato Andrea Bertini, bassista della band. - Raccontaci un po’ di voi, chi siete, quanti siete e perché il nome “Hovo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sound Live 5 è alle porte…  questi i gruppi che si sfideranno e ci allieteranno sul palco della Pista Rossa di Seano il prossimo 1 maggio!</p>
<p>Altra band a presentarsi: gli HOVO SAPIENS</p>
<p>Abbiamo intervistato Andrea Bertini, <em>bassista</em> della band.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Raccontaci un po’ di voi, chi siete, quanti siete e perché il nome “<em>Hovo Sapiens</em>”</span></p>
<p>Siamo quattro ragazzi, tutti maschi, tutti della zona pratese e a tutti piace la buona musica. All’anagrafe siamo noti come Filippo Toccafondi (chitarrista), Edoardo Colzi (batterista), Davide Marino (chitarrista) e Andrea Bertini (bassista).</p>
<p>“Hovo Sapiens” è nato un po’ per caso. Stavamo decidendo un nome per questo gruppo che stava nascendo e ci guardavamo intorno per trovare dei nomi all’interno della sala prove. Ci erano venute in mente cose tipo Marshall, Stratocaster, Proel, Fender ma non andavano bene. Poi invece c’era un adesivo con scritto OVO. Da lì ad Hovo Sapiens è stato un attimo.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Chi siete nella vita di tutti i giorni?</span></p>
<p>Siamo dei ragazzi normalissimi. Filippo già lavora mentre in tre studiamo, Davide Informatica, Edoardo Ingegneria Civile ed io Ingegneria Meccanica.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Come nasce l’idea di una band?</span></p>
<p>L’idea nasce da un insegnante di musica in comune. Io, Davide e Filippo suonavamo jazz con Marcello Becattini, il nostro maestro, fino a che non abbiamo deciso di portare la bellezza dell’improvvisazione anche fuori da quella stanzina in cui eravamo soltanto noi ad ascoltarci.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> - Com’è il rapporto tra i componenti del gruppo? Le decisioni sono prese comunemente o avete ruoli e compiti distinti?</span></p>
<p>Quando siamo in sala prove siamo in famiglia. Tutti siamo alla pari ed ognuno dice la sua. Così tutti insieme scegliamo le scalette, miglioriamo i pezzi che facciamo attraverso modifiche che suggeriamo agli altri. Siamo una polis in cui tutti hanno il diritto ed il dovere di dire ciò che non gli va bene. Poi tutti insieme decidiamo se e come cambiare.</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- È il primo anno che partecipate al SoundLive, cosa vi ha spinto a partecipare?</span></p>
<p>Il Sound Live è una grande manifestazione che attira molte persone. Non solo per quanto riguarda gli spettatori, ma anche per noi musicisti. Poi sicuramente il fatto che abbiamo cominciato a provare insieme solo a Maggio scorso è un dettaglio non irrilevante…</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> - Qual è la vostra formazione musicale – descrivici il vostro genere</span></p>
<p>Tutti noi abbiamo alle spalle diversi anni di esperienza. Io sono il più acerbo ed ho comprato il mio primo basso ormai 7 anni fa. Questo vuol dire che tutti abbiamo studiato molto ed abbiamo girato anche diversi generi prima di arrivare agli Hovo Sapiens.</p>
<p>Abbiamo alle spalle un grosso bagaglio musicale dovuto sia ai vari gruppi che già abbiamo avuto che dagli anni in cui abbiamo effettivamente studiato tecniche e generi diversi.</p>
<p>È un insieme di nozioni che ci portiamo dietro e che vogliamo riproporre tutte insieme. Ci piace la musica jazz e ci piace improvvisare, allo stesso modo però siamo ragazzi che vengono da una cultura musicale sicuramente elettrica e quindi ci piace sfruttare questi suoni che agli albori del jazz sicuramente non erano presenti.</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- La vostra biografia è permeata da un senso di umiltà, infatti sostenete che continuate a studiare, suonare ed ascoltare ciò che suonano gli altri, non vi sentite ancora pronti per un repertorio vostro o si tratta di una scelta precisa?</span></p>
<p>Chiunque suoni deve prima di tutto ascoltare gli altri. Questo non vuol dire che non stiamo scrivendo dei pezzi nostri, ma che siamo sempre aperti ad apprezzare delle finezze armoniche, melodiche, stilistiche. Proprio perché cerchiamo di conciliare l’armonia del jazz con i suoni più moderni dobbiamo guardarci intorno e prendere quello che più ci piace dei gruppi che sentiamo.</p>
<p>Il nostro lavoro è duplice: da un lato modernizziamo vecchi standard jazz, dall’altro riarrangiamo pezzi odierni in una chiave più armonica. Per fare questo non possiamo che ascoltare benissimo tutto ciò che ci capita a portata di orecchio</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- V<em>i ispirate a qualcuno in particolare?</em></span></p>
<p>No. Come dicevo prima prendiamo spunto da un universo immenso di musicisti, gruppi, generi e non abbiamo un riferimento fisso. Sinceramente non ci sono nemmeno tante persone, soprattutto al giorno d’oggi, che fanno il nostro lavoro.</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Che tipo di esperienze live avete fatto?</span></p>
<p>Abbiamo suonato a serate in locali, eventi pubblici e feste private. Quindi non ci precludiamo niente, ci piace suonare in qualsiasi occasione possibile. Ovviamente cambiamo lo spettacolo che offriamo al pubblico a seconda dell’evento a cui presenziamo. Se dobbiamo suonare ad un apertivo punteremo più su dei suoni morbidi, mentre ad una sagra del ranocchio fritto potremmo tirare fuori tutte le distorsioni possibili. Il tutto però sempre rimanendo nell’universo jazz/fusion, ovvero dando più forza alla nostra musica ma lasciando inalterata la struttura armonica/melodica.</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quali aspettative avete riposto nella presenza al concerto del SoundLive?</span></p>
<p>Dal SoundLive ci aspettiamo molto. Sappiamo che il posto è bello, l’occasione importante, il palco impegnativo. Abbiamo voglia di trasmettere qualcosa di importante alle persone e sentire tanti altri bei gruppi suonare insieme a noi.</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Cosa significa per te far parte di una band? </span></p>
<p>Per me un gruppo è una comunità che come tale condivide esperienze, vive emozioni, ma ha anche bisogno di rispetto verso le persone all’interno di essa.</p>
<p>Ogni band ti regala emozioni fortissime, passare le serate insieme nella sala prove, calcare il palco, scrivere nuovi pezzi insieme. Però è anche importante che tutti si impegnino allo stesso modo al buon svolgimento della vita del gruppo.</p>
<p>Ognuno di noi ne è ben consapevole ed è per questo che riusciamo a portare avanti questo progetto in armonia, semplicemente godendo di tutte le belle soddisfazioni che gli Hovo Sapiens ci regalano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Cosa significa per voi “suonare in pubblico”?</span></p>
<p>Esibirsi live significa avere l’opportunità di trasmettere qualcosa a chi ti sta ad ascoltare. Cambia molto dall’occasione: il posto, le persone presenti ed anche il nostro stato d’animo. Soprattutto attraverso l’improvvisazione ciò che comunichiamo varia molto di volta in volta ed è il bello della musica che suoniamo.</p>
<p>Stiamo molto attenti alla situazione in cui siamo e cerchiamo sempre di adattarci al meglio ad essa, in modo che anche il pubblico apprezzi di più ciò che facciamo.</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Fate progetti su voi stessi? vi siete prefissati un traguardo a cui aspirare o considerate quella della musica un’esperienza fine a se stessa?</span></p>
<p>Non abbiamo progetti a lungo termine. Questo però non vuol dire che non mettiamo impegno in ciò che facciamo.  Siamo un gruppo che si da molto da fare per le occasioni che si presentano via via e per fare in modo che queste occasioni continuino ad esserci.</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quali sacrifici comporta far parte di una band musicale e quali sono i rischi che percepite?</span></p>
<p>Io non parlerei mai di sacrifici. Suonare è un piacere ed è un piacere trovarsi ogni settimana per passare una serata insieme a migliorare ciò che abbiamo da offrire alle persone. È chiaro che ognuno di noi ha altri impegni e che come tali richiedono altro tempo, però quando abbiamo formato gli Hovo Sapiens abbiamo messo da parte un po’ di esso perché volevamo contribuire allo sviluppo di questo progetto. E così continuiamo a fare!</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quale brano di Lucio Dalla avete deciso di proporre sul palco di Seano? La vostra scelta da cosa è stata dettata?</span></p>
<p>Abbiamo scelto <em>Piazza Grande</em>. Sinceramente fino a qualche mese fa conoscevo soltanto un paio di canzoni di Lucio Dalla e il Sound Live è stata un’occasione per conoscere meglio questo artista. L’ho riscoperto sotto le vesti di grande strumentista e mi sono accorto che ha fatto molte canzoni degne di nota.</p>
<p>Non tutte le composizioni moderne sono però adatte ad essere riarrangiate con i nostri strumenti e ascoltando i pezzi che più ci piacevano Piazza Grande era quello che ci sembrava più particolare e carino da riadattare.</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Se pensi a Hovo Sapiens, di getto, qual è la prima cosa che ti viene in mente? (può, essere un colore, un oggetto, una metafora, ciò che vuoi…). Spiegaci perché.</span></p>
<p>Hovo Sapiens mi fa venire in mente un <span style="text-decoration: underline;">embrione</span>, un volatile in potenza. Non uno normale, però, bensì una forma di vita dotata di cervello pensante, conscia di avere un grande potenziale da sfruttare.</p>
<p>Noi siamo quel tuorlo pieno di energia che non aspetta altro che dimostrare a tutti ciò che ha dentro di sé</p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- </span><span style="color: #ff0000;">Infine: tre pregi e tre difetti – in tutta sincerità – degli Hovo Sapiens</span><em>.</em></p>
<p>Devo dire che non è semplice. Sicuramente dalla nostra abbiamo molti anni di esperienza musicale in vari campi, siamo un gruppo che sta molto bene insieme e siamo sempre attenti a cogliere delle occasioni per migliorare. I difetti che abbiamo sono collegati al genere che tanto ci piace e che abbiamo deciso di suonare. Quindi non molte persone apprezzano totalmente tutto il lavoro che facciamo e non siamo propriamente il gruppo che fa pogare i giovani adolescenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/hovo-sapiens.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-711 aligncenter" title="hovo sapiens" src="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/hovo-sapiens-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a></p>
<p><a href="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/hovo-sapiens.jpg"></a><a href="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/HOVO-SAPIENS-2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-712 aligncenter" title="HOVO SAPIENS 2" src="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/HOVO-SAPIENS-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giulia Rafanelli</p>
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		<title>Intervista ai gruppi del SoundLive 5: i PuroMalto!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 09:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sound Live 5 è alle porte…  questi i gruppi che si sfideranno e ci allieteranno sul palco della Pista Rossa di Seano il prossimo 1 maggio!</p>
<p>Adesso è il turno dei Puro Malto&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Raccontateci un po’ di voi, chi siete, da quando tempo suonate e perché il nome “PuroMalto”</span></p>
<p>Il nome “Puromalto” delinea due fattori caratteristici del gruppo: la deliziosa bevanda gradita dai componenti, e la genuinità del loro animo nel comporre brani. I “Puromalto”  nascono a Firenze nel maggio 2007 da una formazione operante con un altro nome in cui erano già presenti Giacomo Bartalini voce e chitarra, Michele Raspini alle tastiere e cori, e Mauro Genova  al basso; da gennaio 2010 entra nella band Claudio Marianelli  alla batteria.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- È la prima volta che partecipate al SoundLive, cosa vi ha spinto a farlo?</span></p>
<p>Un altro gruppo ci ha parlato molto bene della manifestazione, ci ha consigliato di partecipare ed abbiamo mandato la e-mail di selezione.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Come descriveresti la vostra musica?</span></p>
<p>Come per molti gruppi nasce da una miscela di interessi diversi, dal rock anni 60-70 ai cantatori italiani, da influenze grunge anni 90 al blues. In una recensione che ci hanno scritto di noi : <em>“Musica di grande impatto quella dei Puromalto. Rock d’autore in italiano che trae ispirazioni dai due rocker emiliani più famosi d’Italia, per farsi poi personale e appassionato”</em>. Pensiamo che ci abbiano abbastanza azzeccato.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Nella vostra biografia ho letto che vi dedicate anche a cover di artisti internazionali, fra tutti c’è n’è uno che vi ispira o che avete assunto come modello?</span></p>
<p>Se possiamo ne mettiamo due: Jimi Hendrix, per un amore spassionato del nostro chitarrista, riconosciuto anche dal resto del gruppo e Steve Ray Vaughan che ultimamente ci ha fatto appassionare del blues.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Qual è la filosofia dei Puromalto?</span></p>
<p>Divertirsi insieme, facendo buona musica e bevendo un po’ di birra.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Avete partecipato a molte selezioni, come vi preparate in vista di un contest?</span></p>
<p>Il problema dei contest è il tempo a disposizione, per cui cerchiamo di ottimizzare la scelta dei pezzi per creare una sorta di spettacolo, tenendo sempre sotto occhio l’orologio.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Cosa significa per voi <em>“suonare dal vivo”</em></span></p>
<p>Quando un gruppo porta fuori pezzi propri è sempre una grande emozione, pensiamo di metterci l’amore di un artista verso le proprie creazioni, per cui cerchiamo di dare il nostro meglio per farci conoscere ed apprezzare.<strong> </strong>Suonare dal vivo è sempre un’occasione unica di scambio di energia e di condivisione  fra il musicista ed il pubblico.<strong> </strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quale traguardo vi siete prefissati?</span></p>
<p>Per il contest nessuno. Divertire, divertirsi ed accrescere i nostri fans. Per il resto ogni piccolo traguardo è un obiettivo raggiunto,<span style="text-decoration: underline;"> il grande obiettivo è sempre fatto di piccoli traguardi.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Al SoundLive ci saranno gruppi con età media più bassa della vostra, credi che questo potrebbe rappresentare un ostacolo o al contrario, avete qualcosa in più da offrire rispetto ai vostri colleghi più giovani?</span></p>
<p>L’esperienza nella musica decisamente conta e salire su un palco è un’esperienza continua, per cui pensiamo che stando tra il pubblico questa differenza tra un gruppo giovane ed uno “vecchio” si senta e si veda.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quali sacrifici comporta far parte di una band musicale e quali sono i rischi che percepite?</span></p>
<p>I sacrifici sono sempre ripagati, per ciò che riguarda i rischi l’unico handicap è quello della poca voglia di cultura musicale nei locali, zoccolo duro da espugnare.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Avete dovuto fare dei compromessi per riuscire a trovare il tempo da dedicare alla band? E se si, quali?</span></p>
<p>Naturalmente ognuno ha i suoi impegni lavorativi e familiari, ma finora siamo riusciti a conciliarli tutti molto bene, basta semplicemente sapersi organizzare.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Quale brano di Lucio Dalla avete deciso di proporre sul palco di Seano? La vostra scelta da cosa è stata dettata?</span></p>
<p>Un brano tratto dalla tournée americana di Lucio “DallAmeriCaruso”:<strong> </strong><em>“Grande figlio di puttana”</em>. Il brano è rock e si addice al nostro modo di suonare, il testo è tipico dell’ironia di Dalla.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Se pensate a PuroMalto, di getto, qual è la prima cosa che vi viene in mente? (può, essere un colore, un oggetto, una metafora, ciò che vuoi…), e ovviamente, spiegateci perché.</span></p>
<p>Una bella <span style="text-decoration: underline;">pinta ghiacciata</span>, perché ti dà un senso di piacere, di pace ed armonia con te stesso e con gli altri.<strong> </strong>… speriamo sia l’effetto che facciamo a chi ci ascolta.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Infine: tre pregi e tre difetti – in tutta sincerità – dei PuroMalto.</span></p>
<p>Pregi : Simpatia, costanza e voglia di divertirsi.</p>
<p>Difetti: Pigrizia, rudezza negli arrangiamenti e difficoltà ad accettare compromessi musicali che potrebbero aprire nuove porte.</p>
<p><a href="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/puromalto.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-706 alignleft" title="puromalto" src="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/puromalto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie,</p>
<p>Giulia Rafanelli</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista ai gruppi del Sound Live 5: CAMMELLI BELGI</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 18:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sound Live 5 è alle porte&#8230;  questi i gruppi che si sfideranno e ci allieteranno sul palco della Pista Rossa di Seano il prossimo 1 maggio! Prima band a presentarsi&#8230;I CAMMELLI BELGI. Abbiamo intervistato Cristian Del Campo, il violinista della band! - Inizia raccontandoci qualcosa di voi, ad esempio quanti sono i Cammelli e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sound Live 5 è alle porte&#8230;  questi i gruppi che si sfideranno e ci allieteranno sul palco della Pista Rossa di Seano il prossimo 1 maggio!</p>
<p>Prima band a presentarsi&#8230;I CAMMELLI BELGI.</p>
<p>Abbiamo intervistato Cristian Del Campo, il <em>violinista</em> della band!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Inizia raccontandoci qualcosa di voi, ad esempio quanti sono i Cammelli e chi sono in realtà.</span></p>
<p>Siamo in 6: Luca Biancalani (chitarra), Cristian Del Campo (violino elettrico), Filippo Bigagli (Basso), Andrea Capecchi (Chitarra), Simone Ducci (batteria), Martina Cavaciocchi (voce)</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Perché la scelta del nome <em>Cammelli Belgi</em>?</span></p>
<p>Girano molte leggende a riguardo e noi non facciamo che alimentarle. L’ultima versione è che un giorno, mentre eravamo in sala prove, arrivò un pacco indirizzato a “Cammelli Belgi”, all’epoca eravamo senza un nome per la band, così ce ne appropriammo. Pare che questo fantomatico pacco sia sotto il letto del batterista e che emani strane radiazioni verdi. Da allora, comunque, spediamo pacchi n giro per il mondo indirizzati a gruppi con nomi assurdi. Per ricambiare il favore a chi ci ha trovato il nome.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> &#8211; È il secondo anno che presenziate al concerto del 1 maggio, qual è il tuo ricordo della volta scorsa e cosa vi ha spinto a partecipare?</span></p>
<p>Abbiamo un bellissimo ricordo, soprattutto per il clima che si respirava. Fu una bella avventura in un bell’ambiente all’aperto. Poi comunque si trattava di un’iniziativa organizzata da dei ragazzi giovani, da allora abbiamo stretto amicizie, ci siamo risentiti e abbiamo deciso di partecipare anche quest’anno.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Descrivici il vostro genere musicale?</span></p>
<p>Noi lo descriviamo come FolkRock, in realtà nella composizione di brani nuovi spaziamo molto e finiamo per mischiare tutto, quindi potrai trovare pezzi psichedelici o folk o più ballerecci ispirati ai ritmi del sud italia.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Avete un filone conduttore nella stesura dei testi oppure ogni volta è solo istinto puro a guidarvi?</span></p>
<p>Il filone è quella del divertimento, cerchiamo di fare pezzi divertenti. Ultimamente, ad esempio, ci siamo indirizzati su pezzi che raccontano la stora di vecchi personaggi secondari del passato in modo anche inventato e azzardato. Di fatto, ci riuniamo e tiriamo fuori le peggio idee!</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> &#8211; Con quale frequenza preparate una nuova canzone?</span></p>
<p>Purtroppo abbiamo ritmi molto lenti. Per l SoundLive, però abbiamo preparato un nuovo pezzo. Ci abbiamo messo circa un paio di mesi</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> &#8211; Dal 2002 – anno della vostra formazione ufficiale – avete fatto grandi esperienze, tra cui essere la band d’apertura di Bobo Rondelli e dei Baustelle nel 2010. Cosa ha significato questo per la band?</span></p>
<p>L’ apertura dei Baustelle è stato il momento più emozionante: platea enorme, palco enorme…  Poi in quell&#8217;occasione siamo stati molto orgogliosi di come abbiamo suonato….</p>
<p>Anche l’apertura di Bobo Rondelli è stata moto bella, in generale però quelle che ricordiamo con più piacere sono quelle dove riusciamo a creare maggior interazione con il pubblico..</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Cosa significa per te <em>far parte di una band</em>?</span></p>
<p>Nello spirito nativo dei Cammelli c’è prima il gruppo e la musica &#8211; come collante &#8211; poi tutto il resto, ci divertivamo insieme e in questo c’e la nostra dimensione dell’impegno: studiamo il pezzo insieme e ci confrontiamo. Siamo come una seconda famiglia, un luogo dove crescere.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Che significato ha per voi suonare dal vivo di fronte ad un pubblico?</span></p>
<p>Suonare in pubblico significa divertimento e condivisione di una gioia. Quello che cerchiamo di fare ogni volta sul palco è di divertirci noi per passare un po’ d’allegria anche al pubblico</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> &#8211; Parlaci del tuo violino elettrico e di come si armonizza con le chitarre degli altri componenti.</span></p>
<p>L’integrazione del mio violino nella band è stato un processo naturale: abbiamo amalgamato gli strumenti senza troppi problemi. La cosa divertente è  stato unirlo alle tonalità più dure, più rock. Ma abbiamo saputo conciliare le due dimensioni: magari in un pezzo più rock lasci spazio alla chitarra e viceversa in un testo più melodico ho più spazio io.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"> &#8211; Quale brano di Lucio Dalla avete deciso di proporre sul palco di Seano? La vostra scelta da cosa è stata dettata?</span></p>
<p><em>Disperato Erotico Stomp</em> perché è quella che rispecchia maggiormente lo spirito dei Cammelli. È una delle più divertenti di Lucio Dalla e i Cammelli vogliono ironizzare e divertire, quindi non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Se pensi ai Cammelli Belgi, di getto, qual è la prima cosa che ti viene in mente? (può, essere un colore, un oggetto, una metafora, ciò che vuoi…) e, ovviamente, spiegaci il perché.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Una carovana, </span>perché l’idea è quella di una marcia continua in cui ci aggrega sempre più gente, come una famiglia che si allarga mentre cammina</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Infine: tre pregi e tre difetti – in tutta sincerità – dei Cammelli Belgi.</span></p>
<p>Come pregi: ESSERE COINVOLGENTI – ESSERE PIENI D’ IRONIA E SPIRITO – ESSERE UNITI</p>
<p>Come difetti: ESSERE INCOSTANTI</p>
<p><a href="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/cammelli-belgi-2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-696 aligncenter" title="cammelli belgi 2" src="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/cammelli-belgi-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-695 aligncenter" title="cammelli belgi 1" src="http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-content/uploads/cammelli-belgi-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align: left;">Giulia Rafanelli</p>
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		<title>..intervista alla nostra organizzatrice del SoundLive</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 09:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ASPETTANDO IL SOUNDLIVE, ABBIAMO INTERVISTATO DAVINA TASSELLI, UNA DELLE ORGANIZZATRICI&#8230;forse la vera valvola del circuito che mette in moto il concerto del 1 maggio. -Nello specifico, qual è stata la tua parte di lavoro per l’organizzazione del concerto del sound live? Formalmente ne sono la coordinatrice,il che significa che la maggior parte del mio lavoro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff6600;">ASPETTANDO IL SOUNDLIVE, ABBIAMO INTERVISTATO <em>DAVINA TASSELLI</em>, UNA DELLE ORGANIZZATRICI&#8230;forse la vera valvola del circuito che mette in moto il concerto del 1 maggio.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Nello specifico, qual è stata la tua parte di lavoro per l’organizzazione del concerto del sound live?</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> </span>Formalmente ne sono la coordinatrice,il che significa che la maggior parte del mio lavoro consiste nell’individuare le strategie e le azioni che devono essere attuate per la realizzazione dell’evento,ridistribuirle tra tutti i collaboratori e poi unirle di nuovo. E’ come fare un puzzle,ma serve molta più pazienza. <img src='http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Quanti mesi di preparazione ci sono dietro ad un evento come quello che organizzate?</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> </span>Almeno tre-quattro (lunghissimi) mesi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-In quanti siete ad occuparvi della parte organizzativa e avete stabilito una divisione dei ruoli? Vi affidate anche a collaboratori esterni?</span></p>
<p>Siamo una decina di volontari ed ognuno si occupa di qualcosa in base ai propri impegni e soprattutto in base alle proprie capacità. Serena si occupa della parte grafica,per esempio,Francesca della rassegna stampa,Giulia della parte giornalistica, Valentina della comunicazione, Dario Jacopo Francesco e Andrea di questioni più tecniche.</p>
<p>Ovviamente ci sono alcune questioni di cui non possiamo occuparci direttamente; ci avvaliamo per questo di alcuni preziosissimi collaboratori esterni che si occupano di permessi,impianto elettrico ed audio.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-In che modo riuscite a gestire la collaborazione con le associazioni sul territorio e i partner, e su che livelli si articola?</span></p>
<p>Quando abbiamo iniziato è stato fondamentale il contributo dell&#8217;Amministrazione Comunale che ci ha sostenuto e sponsorizzato tra quelle associazioni che ancora non conoscevamo. Lavorando in un territorio relativamente grande e così dedito al volontariato sociale e culturale non è sempre facile fare rete tra tutte le associazioni ma ogni anno ci vediamo con le associazioni in un paio di riunioni organizzative e,in separata sede,con i sindacati (CGIL,CISL,UIL) che sono promotori (insieme al Forum Giovani e,appunto,l&#8217;Amministrazione) della manifestazione.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Siete un’associazione relativamente giovane, quali rischi corrette nell’assumervi la responsabilità di organizzare una manifestazione come il SoundLive che a questo punto ha una cassa di risonanza che copre tutta l’area metropolitana?</span></p>
<p>Ci assumiamo la responsabilità di far sì che sia tutto perfetto. O che ci vada molto vicino,almeno.<br />
Purtroppo non abbiamo nessun controllo sul tempo metreologico,che ogni anno ci tiene con il fiato sospeso fino alll&#8217;ultimo secondo. Ci preoccupiamo che tutte le associazioni di volontariato che partecipano,così come i gruppi che si sfidano nel contest, abbiano a disposizione le migliori condizioni possibili in termini di tecnici,spazi,materiale etc..</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Su che basi scegliete i gruppi per il contest?</span></p>
<p>I gruppi per il contest vengono selezionati tra quelli che si candidano tramite apposito bando che pubblichiamo sul sito del Forum Giovani,ogni anno a due mesi circa dal Primo Maggio.<br />
Ogni anno dedichiamo l&#8217;evento ad un significativo artista della scena musicale italiana e non; ogni gruppo che si candida si impegna quindi ad eseguire un tributo nella forma che più preferisce e questa è di solito la <em>conditio sine qua non</em> per la selezione.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Qual è lo spirito che precede il 1 maggio?</span></p>
<p>Devo ammettere che è uno spirito un po&#8217; bipolare! <img src='http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Le prime fasi di preparazione,le prime riunioni,sono molto svagate ma pian piano che si avvicina la fatidica data e  gli impegni aumentano conseguentemente diventiamo tutti un po&#8217; più suscettibili. Io,invece,comincio ad essere intrattabile più o meno dai primi di Febbraio! <img src='http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Quali sono le vostre aspettative? Cosa vi aspettate di ottenere?</span></p>
<p>In realtà abbiamo ottenuto molto negli ultimi quattro anni,forse anche oltre le aspettative: siamo cresciuti molto,anche se continuiamo a stupirci ogni volta che qualcuno ci chiede impazientemente quando uscirà il bando per i gruppi o quando ci sarà una riunione. Abbiamo instaurato rapporti con la maggior parte delle associazioni territoriali,con le quali ci siamo trovati a collaborare anche su altre iniziative.Speriamo comunque che negli anni a venire l&#8217;iniziativa possa crescere ulteriormente diventando un punto di riferimento per le celebrazioni del Primo Maggio e possa sempre più essere un palco per le giovani band che hanno voglia di far conoscere la loro musica e il loro talento.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Giunti ormai alla 5° edizione, forse sei anche in grado di fare un bilancio di quella che probabilmente è l’iniziativa più corposa che il Forum organizza: potresti farmi una stima di questi 5 anni. Cosa è cambiato nell’organizzazione e cosa è migliorato, se qualcosa è migliorato, nell’ambito della partecipazione giovanile sul territorio dal lontano SoundLive 1?</span></p>
<p>In termini di lavoro e di responsabilità è sicuramente l’iniziativa più impegnativa per il Forum ed in questi cinque anni siamo cresciuti molto: la prima edizione nacque quasi per caso,cercando di soddisfare l’esigenza di quei giovani che chiedevano più possibilità di esibirsi. Ricordo che fu tutto organizzato in un paio di settimane,grazie anche al fattivo contributo dell’Amministrazione –allora non eravamo associazione costituita- e fu chiaro fin da subito che l’intento era quello di creare un appuntamento fisso: negli anni,in diversi si sono avvicendati nell’organizzazione,mettendo a disposizione le proprie capacità e la propria vitalità.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Per quanto riguarda la vostra associazione, invece, c’è stato un miglioramento in termini di visibilità o riconoscimento del ruolo che svolge sul territorio?</span></p>
<p>Come ho detto prima,grazie anche a questa iniziativa,abbiamo instaurato rapporti di buona collaborazione con varie associazioni del territorio e in molti riconoscono nel Forum un canale di ascolto per le esigenze dei giovani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Uno dei punti della vostra <em>mission</em> è quella di creare una rete di nodi e di filtri tra la popolazione giovanile e l’apparato istituzionale del territorio, quanto è utile un evento come il concerto del 1 maggio per realizzare questo scopo?</span></p>
<p>Utilissimo! Avendo il Forum un’età media di 25-26 anni,non è sempre facile raggiungere i ragazzi  di una fascia di età più bassa (14-18),capire le loro esigenze,i loro interessi e riuscire a soddisfarli.Un evento come il Sound Live quindi ci permette di coinvolgerli su più livelli; alcuni ci danno una mano con la promozione,altri con il montaggio e come sempre succede ci sentiamo tutti parte di qualcosa di buono per noi e per il territorio che è solo il primo passo verso una cittadinanza più consapevole ed attiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">- Negli anni il SoundLive ha aumentato il suo apprezzamento e seguito anche tra la popolazione non più giovanissima. È una dato che registrate anche nelle altre iniziative che organizzate?</span></p>
<p>Non necessariamente in tutte. Giovane è chi il giovane fa’! Quello del Sound Live è un pubblico piuttosto vasto che spazia dai più piccoli –infatti nelle ultime due edizioni abbiamo predisposto delle aree a loro dedicate – fino ai più anziani,è una giornata dedicata sì alla musica,ma anche allo stare insieme nel celebrare una festa importante come il Primo Maggio e quindi coinvolge tutti, indistintamente dall’età</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-Ogni anno le novità che proponete per il 1 maggio sono segnali di un continuo miglioramento e una costante presa di responsabilità verso il territorio… avete un traguardo a cui puntate?</span></p>
<p>Beh il traguardo è sicuramente quello di avere continuità negli anni e soprattutto di creare una manifestazione di qualità dove si uniscono l’importanza di una festa nazionale –particolarmente significativa di questi tempi- e la altrettanto importante voce dei giovani che fanno musica e associazionismo. Ci sono ulteriori margini di miglioramento ma per adesso possiamo ritenerci comunque molto soddisfatti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">-In tutta sincerità…tre difetti del concerto, intesi anche come tre cose che credi siano ancora migliorabili e tre pregi.</span></p>
<p>Lo spazio aperto: questo credo sia un  pregio e un difetto allo stesso tempo. La Pista Rossa di Seano ci permette di avere omogeneità tra gli spazi e di creare una sorta di piazza animata dalla musica e da stand gastronomici,informativi etc.. ma essendo all’ aperto ci espone all’enorme rischio del maltempo.</p>
<p>Già da quest’anno abbiamo cercato di migliorare,regolamentandola, l’organizzazione degli stand espositivi e quella del contest musicale,ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Questo è strettamente collegato a quello che io ritengo essere il pregio migliore: uno staff di persone capaci e con tanta voglia di fare che ogni anno si mette in gioco ed investe le proprie energie e il proprio tempo per realizzare un progetto in cui crede. E che mi sopporta,compito che a volte rendo davvero arduo! <img src='http://www.forumgiovanicarmignano.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avere il sostegno dell’Amministrazione comunale e degli uffici competenti è un pregio: è un supporto che ci ha permesso e ci permetterà di crescere negli anni in molti aspetti organizzativi e umani</p>
<p>Credo e spero infine che non ci sia limite  al miglioramento in termini di partecipazione,sia da parte di tutte le associazioni che da parte del pubblico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GIULIA RAFANELLI</p>
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		<title>Ultima serata di &#8220;Metti una sera al cinema&#8221; in compagnia di Francesco Borchi</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 07:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Metti una sera al cinema” chiude la rassegna invernale con un appuntamento speciale ed un ospite d’eccezione! La serata sarà dedicata ad una produzione slovena del 2010: “Piran-Pirano” di  Goran Vojnović, enfant prodige del cinema e della letteratura europea. Il film racconta un pezzo di storia, spesso dimenticato o messo in ombra da altri eventi, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Metti una sera al cinema” chiude la rassegna invernale con un appuntamento speciale ed un ospite d’eccezione!</strong></p>
<p>La serata sarà dedicata ad una produzione slovena del 2010: “Piran-Pirano” di  Goran Vojnović, enfant prodige del cinema e della letteratura europea. Il film racconta un pezzo di storia, spesso dimenticato o messo in ombra da altri eventi, ed esprime una richiesta di perdono agli istriani italiani e un omaggio alle troppe lacrime versate dai popoli delle ex Jugoslavia dal 1914 al 1954.</p>
<p>Presente alla proiezione uno dei protagonisti del film: <strong>Francesco Borchi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Borchi, <strong>giovane talento attoriale carmignanese</strong>, ha già alle spalle molti lavori in teatro, cinema e televisione sia in Italia che all&#8217;estero. Nell&#8217;ottobre 2009 ha vinto il premio come miglior attore giovane al “Mess Festival” di Sarajevo ed è tra i fondatori del Kulturificio n. 7, insieme ad un gruppo di attori, registi e artisti di vario genere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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